05 dicembre 2010

Laude (Niki?)

Passati li giorni lacrimevoli muoviam le natiche pel nostro bello paese in cerca di petecchioni da farsi risuonar in saccoccia! Mentre lo nostro monarca, in fin di carriera, si dole di dover scavicchiarsi lo scranno di sotto al deretano, con la mia nobilissima armata in più nobili novelle ci adoprammo. Capitocci in quel di Castel di Massa o Castelmassa che dir si voglia di narrar le novelle di tali ungari giovinetti intenti a sassar le fronti altrui per picciol pezzo de tera. Iera in contrada nomata Vobarno capitocci di risvegliar lo spirito nobile del sacro Arlecchin. Lo nostro sputazzar parole avvenne in teatrin picciol e caloroso imbottito di paesane risate e sollazzi d'ogni sorta. La cosa strana fu la disposizion di cameri per lo spogliamento e la vestizion. Sotto terra! Non est ancora ora, speransi, e trovossi difficil abbigliarsi da cavlier narrante con una sola mano, poiché la seconda intenta ad aggrapparsi allo scongiuri. Li saluti



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