25 ottobre 2006

Avrete sentuto nomare...

Poscia innumerevoli cavalconi, ratti come la folgore giungemmo in quel di Affano nota ai più come Borgo di Fano. A guisa di giovenche pasciute a radicelle e nettato lo vetro con rinfreschi di zolfone, malva e sambuco giungemmo alla destinazion mirata. Presa dimora nella parca locanda di cotal Uguccione de la Ville (ben tre scodelle)ci venne dato entramento nel regno delle libagioni teatrali che in cotal loco vien nomato "Teatrum Fortunae". Poscia pecciamento di ben due viae universorum lucis che comprendevan la magnificentissima sostantia di ben dugento canali dedicammo le nostre menti e membra alla volgar opera lignii et ferrii et maschere tigrorum, caccavelle, verzure, stracci penduli per lo piacer di nostra signora Luppa del Vacca Dì. Poscia in libagioni culinarie tra cacciagioni e piscis in gran abbondanza lasciamci prender lo sonno in tra li sassi dello piaggio Fanense. Di Grande successo e cacchi e giubilo venimmo ricoperti a guisa di calorose amanti che in urli ci chiamavano "prendimi dammiti cuccurucù cuccurucù".

1 commento:

Anonimo ha detto...

poscia giungemmo a cotal sitio e-via nomato, e surprisia ci sorprenne nella vicinantia emotione di revivendia montaggia dia de lo passato mio