23 maggio 2009

Aquilanti

Lo terrore parigino stave per sfumare. L'assolanza est piacevol et le genti più benigne anche se l'internetto non si pole facere se non scapicollandosi per monti puntuti. Lo pubblico non cale a frotte e in sere primaveril si gode lo svagazzo sanza entrar nelle mie grazie affabulatorie. Non restavi che consolar il gargozzo con succhi d'uva di basso costo e con cibarie italiote dal medesimo cucinate. Nello vagar per calli parigine non posso non restar colputo da stupor nello ammirare cavalcature mansuete, al primo guato, che dimostransi peggio del mio destrier, malabestia, in giorno di cagherazze, quando le si risveglia. Lo basta infilar loro nel gargaro picciol spadino che face tremar in prima botta l'animalo e poi lo fave cavalcar veloce e fiero verso lo desio.



Laurent de Veronae

17 maggio 2009

Del volo

Oramai presi abitudine allo svolazzo che lo messer Wrigth facemi una pippa. Lo portar su alacce di material ferroso paremi più periglioso del mio fedel Aquilante, malabestia, ma il velocivolo adéguasi allo mio perigliare di paese in paese per contar historiae. Lo perché di tanta pignolaggine per salir su tali oggetti mi è stato giustificato con periglio di terroris homo. Qual inutil perdita di clessidra! Sufficerebbe prender di petto tali saracini e li sfidar in singolar tenzone. Lo tutto si sfinisce in sedute sullo chiappame per giri di quadrante sanza muovere ciglio.



Laurent

16 maggio 2009

Del ritornare... Et non

In lo navigare per contrada e contradona ritrovommi a riposar, nella significazione di ri-posar, la chiappa su suol natio, o quase. Della mala accoglienza parisina parlerovvi, per malo tempo e granda spargimento di pecunia, ma nel dia odierno trovemi a guardare lo loco abitato nomato Bra. Chiesero i miei servigi e sanza tema e con grande periglio attraversai le alpe per far goder della mia presenza le genti indigene. Lo loco di mio spogliamento non parmi all'altezza ma... uno caffè vien meno di uno scudo!





Laurent de Veronae



14 maggio 2009

Post barbarie

Di terre barbare non parlai per mancanza di lingua, che stavasi in sputazzo di cetriolame. Paresi che in cotal landa lo cetriol sia unico verdurame e indi lo doprano in ogni mangime. Ora trovemi in terre franciose con radfinatezze di lingua e di palati che facensi pagar caro. Aggiornerovvi lo prima possibil.


Lorenzo

06 maggio 2009

In bulgarie

Trovommi in questi giorni a soggiornare per lande scanosciute e rinnovellate. Già passeggiai per codesti ameni territori, ma era in età di giovinetto pasciuto a libagioni italiche. Ora son uom, sanza pelo e sanza tema e lo paesaggio parommi alquanto ciangiato. Lo desinare mattutino presenta circoletti verdi nella scodella che han sapore medico. Pasticci vari e caci colorati non invoglian certo il gargaro, se non per bacillus bulgaricus, volgarmente nomato yogurt. Ne cresce in gran quantità in codesti luoghi ed il sapor acidulino stimola le cagherazze. Or devo andare tra un po' si riparte per cittadella piccola... lo saluto